Scuola Futura – A. Saccoccio fondatore del net-futurismo

Mi rendo conto che in un paese come l’Italia sia difficile parlare di avanguardia. E poi a scuola questo può generare solo incomprensioni. La scuola italiana è lontanissima dall’arte in genere. Ha abolito la parola creatività in tutti i contesti. E l’avanguardia poi è un concetto talmente estremo che risulta incomprensibile ai più. Un docente medio comprende a stento Montale. Di fronte a Marinetti o Duchamp si arrende prima ancora di sforzarsi: preferisce prenderli per matti esaltati.

Per questo si è deciso di tagliare o censurare l’avanguardia nei programmi di studio.Ma è proprio perchè la situazione è diventata insopportabile che oggi ci deve essere nuovamente un’avanguardia radicale, che proprio come 100 anni fa avrà il compito di abbattere e ricostruire.Ho appena concluso gli esami di maturità, sempre più disgustato.

I ragazzi più critici acuti appassionati escono con 75. Gli sgobboni ripetitori spenti di nozioni escono con 100. Questa è la nostra scuola. Dopo 5 anni di studi noi premiamo i mediocri e scoraggiamo i talentuosi. Ed è sempre così. Ogni anno. E noi lo sappiamo bene. E’ una storia lunga. E non diciamo che non hanno voglia di studiare. Non hanno voglia di studiare quella roba spenta che noi diamo da studiare.

Quando diamo roba intelligente, la studiano eccome.Ci sarebbe pure da dire che la maggior parte delle volte sono gli stessi professori che non hanno talento alcuno, se non quello di ripetere ciò che hanno a fatica immagazzinato. I docenti di questo tipo erano già dannosi 100 anni fa (i più sensibili e progressisti come Marinetti e Papini già si lamentavano e disprezzavano i professori). Figuriamoci nel mondo odierno!Intendiamoci. La colpa non è dei docenti. Ma di chi recluta i docenti. Io mi ritrovo come colleghi autentici geni e completi imbecilli. Come è stato possibile tutto questo lo sanno solo i vari ministri che abbiamo avuto. E non è certo colpa dell’imbecille se gli hanno affidato una cattedra di italiano o matematica.

La colpa è di chi gliel’ha data. Certo poi non si può chiedere ad un ragazzo brillante di ascoltare per 10 ore alla settimana un imbecille che gli ripete quello che c’è scritto sul suo libro. Io sono con il ragazzo brillante che esce fuori dalla classe scocciato. Sia chiaro. Io sono con loro. Ed è per questo che sono avanguardista. Perchè non difendo la mia posizione, ma difendo il diritto dei giovani ad avere un servizio adeguato alle loro esigenze. Sarebbe facile per me ripetere ogni giorno quello che già ho studiato. Ma a che serve? I ragazzi hanno bisogno di lezioni entusiasmanti, di stimoli fortissimi e continui. Chiedono elettricità e noi offriamo sedativi. Io offro molti sedativi agli alunni.

Ogni tanto qualche scossa. Li vedo che reagiscono. Poi tornano ad essere passivi. Sono ancora un pessimo docente. Quando sarò capace di attirare sempre la loro attenzione viva e critica, allora sarò soddisfatto.Il sistema ha inglobato l’avanguardia? Vero. Ma per questo noi riprendiamo e rinnoviamo la tradizione avanguardista. Proprio perchè il sistema dominato dal mercantilismo più osceno ha inglobato al suo interno ogni spazio di pensiero alternativo.Bisogna puntare in alto. Essere radicalmente rivoluzionari.I ragazzi chiedono un rinnovamento completo. In classe si annoiano.

Tutti i più intelligenti si annoiano. Quella robetta da manuale oggi la studia solo chi non ha qualità. Cioè chi vive nel 2008 con un cervello del 1980. Ma la scuola io non voglio farla per chi vive nel passato. Io ho il compito di preparare i giovani ad affrontare le sfide di domani.

ANTONIO SACCOCCIO
Il sito di A.Saccoccio

Un dandy all'esame di maturità: comunicazione ed impressione

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Cosa c’entra un dandy con gli esami ti chiederai?

Questa mattina mio fratello più piccolo ha sostenuto l’esame di maturità.
Bene. Allora: cosa c’entra il dandy?
Forse sei già arrivato alla risposta a questo punto. Nella sua tesina ha parlato della figura del dandy, con un bel titolo: L’IMPORTANZA DI ESSERE DANDY

Che me ne frega? Penserai. Ora te lo spiego!
Ieri pomeriggio abbiamo fatto una piccola lezione di comunicazione e gestione delle emozioni, ed infine un potentissimo esercizio di “immaginazione produttiva” (che spiegherò nei prossimi post).
Insomma, com’è andato questo esame?Una bomba!!
Proprio bene! Eppure mio fratello non ha mai studiato tanto, come ha fatto a fare un esame di maturità così brillante?

TI sarà capitato sicuramente di assistere all’interrogazione di un ragazzo molto preparato ma che non sapeva esporre, non sapeva comunicare e per questo motivo non riusciva ad andare oltre certi voti… come ti sarà capitato di assistere alla situazione opposta: un ragazzo poco preparato che fa un figurone!

Perchè la parte più importante della comunicazione per i primi minuti del colloqui non è costituita dalle le parole! Bensì da “come parliamo”: tutto ciò che “non è parola”, il non-verbale. Quindi i gesti, le espressioni e la voce. Una buona parte del risultato è stato ottenuto grazie ad una eccellente comunicazione.

Un altro importante tassello che non è mancato nell’esame di mio fratello è stato l’impressione positiva, il primo impatto. E’ riuscito a presentare una tesina non convenzionale e questo ha attirato attenzione e simpatia!

Non so se ricordi come funziona la tesina dell’esame di maturità: porti un argomento e ne parli…

Lui portando il dandy non si è limitato a fare le diapositive powerpoint con tutto il testo da leggere durante l’interrogazione.
Ha spiegato il dandysmo per immagini e citazioni! Una scelta molto particolare. In più si è presentato davanti la commissione vestito di tutto punto, molto elegante con vestito e cravatta..

Questo significa colpire positivamente, fare una biona impressione che si differenzi dalle altre 1000 tesine..

Ricapitolando l’esame è andato una bomba per due fattori principali che hanno fatto la differenza:

1- comunicazione
2- impressione

Questi due elementi sono sempre caratteristici di un esame ben riuscito!

Buono giornata,

Gianluigi

Combattere lo Stress e rilassarsi con l'intelligenza emitova (IE)

Sai cos’è l’intelligenza emotiva? No?
Come saprai il rilassamento è una delle operazioni fondamentali da fare prima di studiare o prima di affrontare un esame… tu come ti rilassi?

Dopo i diversi studi sull’intelligenza si è finalmente compreso che non esiste solo un’intelligenza “cognitiva” composta da semplice risoluzione di compiti e di riconoscimenti, ma esiste anche un’intelligenza emotiva che deriva dalla tua capacità di gestire le emozioni.

Oggi questa intelligenza è talmente importante che esiste il Quoziente dell’intelligenza emotiva (IE).

Goleman, uno dei più grandi sostenitori dell’IE si è dato tanto da fare per poter esaminare quali fossero questi parametri per poter “giudicare” l’intelligenza emotiva di un soggetto.

Ti sei mai chiesto perchè le emozioni hanno un così alto valore, anche per il tuo pensiero più razionale? Ti faccio un esempio: “se devi uscire con gli amici (magari i soliti) ti vesti in un certo modo ed ad una certa velocità mentre se devi uscire con una ragazza o ragazzo, al classico “primo appuntamento”, quanto tempo ci metti per prepararti e a scegliere i vestiti?

Il compito è esattamente lo stesso: scegliere dei vestiti per dover uscire di casa e trascorre la serata con “qualcuno”… però se questo “qualcuno” fa scattare dentro di te delle “forti emozioni” cambia tutto, vero?

Due ore per prepararsi davanti allo specchio (ehi sto parlando da uomo… non da donna per la quale stimo anche 3 ore;-)) dilemmi atroci per decidere il colore della giacca, piuttosto che delle scarpe…

Insomma… le emozioni hanno un enorme effetto sui nostri comportamenti “cognitivi” (razionali). Tanto da portarci a fare azioni al limite con quella che “convenzionalmente” può essere definita “follia”.

l’IE può essere definita: “come la capacità di modificare il proprio stato di coscienza avendo così, a disposizione nuovi punti di vista”. In pratica, più sei in grado di”spostare” il tuo stato emotivo (sei arrabbiato e diventi subito “tranquillo”) è più sei intelligente emotivamente;-)

Ma perchè questo è così “difficile”? Perchè esistono molte più “strade” (fasci neuronali) che vanno dalle emozioni verso la razionalità (neocorteccia) e non viceversa. In parole povere: è più facile bombardare la razionalità di emozioni che non le emozioni di razionalità;-) questa è una cosa che a livello intuitivo tutti possono capire, ma se tutti lo sanno perchè non ci sono tante persone intelligenti emotivamente?

Perchè la consapevolezza non basta… è necessario costruire nuove strade (pathways) che vadano dalla razionalità verso le emozioni. Bisogna asfaltare e ricostruire le strade a “bassa viabilità” con nuove e potenti “super strade”… ma come si fa?

Una delle vie è sicuramente il Rilassamento Dinamico. Infatti durante lo stato ipnagogico (che precede il sonno) si sviluppano le onde theta (scommetto che questo non lo sapevi;-P) che è fra i ritmi cerebrali più potenti per creare nuove strade…

Un esame si può preparare in 7 ore? Superare un esame senza studiare!

Un esame si può preparare in 7 ore? Superare un esame senza studiare!
Si può superare un esame senza studiare??

La domanda di questa sera è la seguente:

> Un esame si può preparare in 7 ore?
TU che ne pensi?

Ti racconto una aneddoto che è appena accaduto. Giovedì 26 sono andato a Foligno per parlare alla trasmissione Radio della mia vita (in particolare di Net-futurismo e del libro Esami No Problem). Subito topo l’intervento in radio (finito per le 11 e mezza), siamo andati con Marco in uno Schiuma-Party di una discoteca vicino Foligno!

Fatto sta che il giorno dopo sono rimasto lì e sono partito direttamente la sera alle 9 per Roma :D

Quindi sabato e domenica sono stato a Roma e proprio domenica sera ho sentito un mio amico (Francesco) di università che mi aggiornava sui suoi esami.
A quel punto mi dice: “Sono 5 giorni che sto studiando perchè martedì c’è Storia Economica!”.
Io quell’esame avevo programmato di darlo a settembre..
Ma lui continua e mi dice: “Dai vieni anche tu, almeno prova!”
A quel punto la mia testa ha iniziato a pensare: “Vabbè avrei tutto domani per prepararmi quasi lo posso dare quest’esame… tanto non studierei altro…”

I pensieri di questo tipo continuano a vagare per tutta la notte nella mente.. Finchè non mi sveglio l’indomani alle 11 e dopo una sana corsetta (non ti dico il caldo!!) decido di prepararmi per l’esame!

Era ormai pomeriggio quindi: 3 pm!!!
Studio 3 ore, fino alle 6 circa.. poi mi demoralizzo: mancava veramente troppo da leggere (stavo anche facendo le mappe mentali ed ero solo alla 4^ lezione…).
A quel punto lascio perdere ed esco senza pensarci due volte!! Quando la sera per mezzanotte torno a casa mi richiama Francesco (l’amico che mi aveva avvisato).

Insomma in quella chiamata vengo a scoprire che l’esame è alle 5 del pomeriggio!!! Quindi sarei potuto tranquillamente partire di casa alle 3 e mezza ;)
Bene, ce la potevo fare.. ormai era diventata una sfida con me stesso: dovevo superare l’esame!
Volendo avrei avuto veramente tante ore a disposizione, ma ero stanco quindi studiai una mezzoretta sul letto (non fatelo!!!). 30 minuti buttati!

La Mattina dopo alle 8 e mezza lettura intensa per 3 ore! Pausa merenda, un’altra ora prima di pranzo e pronti per l’esame! Non avevo neanche l’ultima lezione sugli appunti!!

Ore totali di studio 7, crediti materia: 5!

Martedì era ieri comunque… Dicevo: vado all’esame tranquillissimo (giusto un po’ stanco), davanti al compito massima serenità. Inizio con le domande a cui so rispondere per trovare motivazione… una domanda è un po’ ostica: mappa concettuale per rispondere e si inventa anche qualcosa!

Insomma consegno e attendo il giorno seguente per vedere i risultati… cioè oggi!
Alle 5 anche oggi, che caldo! Alla fine: un sacco di bocciati (anche con voti come 4,5 e 6 trentesimi, cose allucinanti…).
Poi iniziano i 18 (olè sono passato!). Ho vinto una birra! I miei amici mi davano per spacciato!!

Vabbe tagliamo corto: alla fine mi chiama il prof: 21!! Olè.. Birra più che meritata (tra l’altro mi fa anche schifo la birra!). Ovviamente per ottenere questo risultato non sono riuscito a studiare le 500 pagine degli 8 libri assegnati!! Ma solo gli appunti presi a lezione -da altri- :D (mica siamo pazzi!!!) senza neanche schematizzarli… insomma solo una prova di memoria!

Vado dal prof e fomentato per aver passato l’esame studiando così poco accetto e mi faccio firmare il libretto.. esco dall’aula e penso un secondo… “ehmmm mi sono fatto firmare un 21… ehmmm che beotaaaa!!! La mia media si abbassa vertiginosamente!!!”

Insomma aspetto che finiscono tutte le altre verbalizzazioni e mi faccio cancellare il voto!! Meno male che il prof. è stato comprensivo!!

Morale della favola: tutto è possibile, anche prepararsi ad un esame in 7 ore! I 21 si possono anche rifiutare, dipende qual’è il tuo standard!! ;)

E’ stata una bella conferma questa! Anche se ora il libretto è solo un po’ più incasinato!!!Ora mi vado a stendere sul letto, finalmente :D

Buona serata,

GIanluigi B.

autore di “Esami No Problem”

Come superare il blocco mentale e gestire l'ansia e la paura da esame!

superare il blocco mentale e gestire l'ansia e la paura da esame gianluigi ballarani esami no problemRicordi cos’è il blocco mentale? E’ quel meccanismo biologico che inibisce il corretto funzionamento del ricordo e del pensiero, andando a bloccare le sinapsi! Oggi vediamo come superarlo, in modo da eliminare ansie e paure! In pratica questo è un post sulla gestione delle emozioni!

Intanto un primo suggerimento per inibire i blocchi mentali è entrare in uno stato di profondo rilassamento prima di sostenere l’esame in modo da rimanere tranquillo e lasciar fluire i pensieri ed i ricordi liberamente.

Ma stiamo per fare molto di più: riusciremo a inibire completamente questi meccanismi dannosi cambiando radicalmente il nostro punto di vista e le nostre emozioni associate a questi momenti.

Per eliminere le ansie e le paure utilizziamo alcune tecniche della Programmazione Neuro Linguistica, la PNL, in modo da poter sostenere serenamente un esame attingendo a tutte le nostre risorse.

Prova a pensarci: perché un esame spaventa te e non un tuo amico? Oppure perché prima sostenere un esame ti spaventava e ora non ti spaventa più? Alla fine si tratta della stessa situazione! Eppure ognuno la vede in un modo diverso. Pensa a questa frase: Il significato di ogni avvenimento dipende dal contesto in cui lo analizziamo.

La PNL riassume questo concetto in una frase: “La mappa non è il territorio.” Tutta la realtà è sempre filtrata dai nostri schemi mentali e dalle nostre considerazioni. Ogni situazione reale ci arriva alla mente modificata dal significato che gli attribuiamo.

A questo punto è evidente l’importanza fondamentale del meccanismo psicologico della “ristrutturazione”: la modificazione del significato che la mente attribuisce ad una data esperienza.Se riusciamo, infatti, a cambiare il significato dell’avvenimento o del contesto in cui esso si svolge, lo vedremo in un modo nuovo e di conseguenza lo affronteremo con un diverso stato d’animo.


Immagina di poter utilizzare questa tecnica applicata al superamento di ansie e paure
, in modo da non cadere più in preda alle emozioni negative che causano il blocco mentale. Saresti in grado di rimanere sempre rilassato e concentrato.Hai quindi capito che la stessa situazione può apparire positiva o negativa, a seconda del punto di vista da cui la guardiamo.

Il segreto è proprio questo: cambiare il significato alla situazione in modo da poter accedere al proprio potenziale migliore!
Tu come vivi gli esami?

Buona ristrutturazione!

Gianluigi Ballarani

Autore di “Esami No Problem”

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