Category: preparazione esame

Le conseguenze del troppo studio? Meglio evitare…

troppo studio

Conosci le conseguenze del troppo studio?

Buongiorno! Vedo che nonostante abbia allentato nella scrittura di EsameVincente, ogni giorno centinaia di persone leggono queste pagine, scaricano i corsi gratuiti, acquistano i miei Ebook sull’Apprendimento e commentano gli articoli.

Si è conclusa anche questa sessione d’esame. Due settimane fa ho dato due esami in un giorno, sono andati decisamente bene. È la prima volta che prendevo due trenta e lode nella stessa mattinata! Vi assicuro che è una splendida sensazione.

Come gli affezionati sanno bene, ci sono ancora molti argomenti interessanti che vogliamo trattare riguardanti l’apprendimento. Oggi vedremo quali sono le conseguenze del troppo studio nella preparazione agli esami. Se non è la prima volta che leggi questo blog, sai già che con esami intendiamo dire qualsiasi situazione in cui ci sia un confronto e una valutazione (interrogazione, compito scritto, esame universitario, maturità).

La maggior parte degli studenti trascura questa eventualità. Poi, invece, ci si ritrova sommersi dai libri e dagli impegni, a dedicare gran parte della giornata allo studio. Uno studio “matto e disperatissimo”, come molti studenti amano citare. Le conseguenze possono essere molte. Partendo da quelle sociali fino ad arrivare a quelle psicologiche. Francesco ne sa qualcosa:

Francesco D., un ragazzo di Milano, frequentava il quarto anno del liceo scientifico. A scuola aveva risultati mediocri, nonostante investisse tanto tempo nello studio. Quando tornava da scuola, subito dopo aver mangiato, si metteva in camera sui libri a studiare. Non si prendeva neanche una pausa di distacco tra la scuola e lo studio se non la mezzora in cui mangiava.

Diceva che aveva troppe cose da studiare per potersi permettere una pausa. La sua scrivania era sempre piena di libri aperti, quaderni, fogli e penne: non c’era un minimo di ordine. Passava tutto il pomeriggio sui libri e quando arrivava la sera, andava a cena. Se non aveva finito di studiare, continuava fino a prima di dormire. Questa routine si ripeteva quasi tutti i giorni.

Francesco dopo una giornata del genere era visibilmente stanco e, soprattutto, insoddisfatto. Si rendeva conto che la sua vita era preziosa e che stava buttando gli anni più belli. Sapeva che non glieli avrebbe restituiti nessuno. Questa consapevolezza lo faceva sentire ancora più depresso.

Come si fa in questi casi? Quando dedichiamo tutta la giornata, ogni giorno, ogni settimana, allo studio e trascuriamo il resto, come ci si sente?

La prima cosa da fare è rendersi conto di ciò che sta succedendo. Stiamo trascurando la nostra vita (quante ne abbiamo a disposizione che tu sappia?), il divertimento, il tempo che abbiamo a disposizione. La cosa peggiore è che, molte volte, tutti questi sacrifici non portano dei risultati altrettanto esagerati.

La seconda cosa da fare è creare un equilibrio. O meglio, ricreare un equilibrio. Dosare bene il tempo che si ha a disposizione e lasciare degli spazi per il divertimento, per gli amici e per se stessi. Nei prossimi articoli vedremo come. Intanto ti dico cosa ha fatto Francesco D:

La prima cosa che Francesco ha imparato è stato prendersi del tempo, prima e durante lo studio, per entrare in uno stato mentale produttivo. Già solo l’aver acceso questo piccolo interruttore della mente gli ha permesso di poter ottimizzare i tempi ed essere molto più efficace.

Hai mai avuto un amico (anche molto molto stretto) che ha vissuto questa situazione? Raccontaci la sua o la tua esperienza in un commento qui sotto.

A presto,

Gianluigi

Preparazione Esame: Come prendere appunti con il metodo Cornell

Eccoci con un nuovo articolo sulla preparazione esame! La domanda di oggi è: Come prendere appunti?

“Esistono metodi per prendere appunti?” Ti chiederai.

Eh sì, ormai c’è un metodo per qualsiasi cosa!

Se vuoi risparmiare tempo prezioso nello studio, devi avere una tattica per prendere appunti. Ce ne sono tante a dir la verità: c’è chi scrive ogni parola del professore (una volta facevo così… ), c’è chi fa schemi, chi usa le mappe e chi ascolta e basta.

Un buon metodo di prendere appunti, oltre a farti risparmiare molto tempo, può cambiare facilmente i tuoi risultati all’università. Oggi ho letto su un blog molto interessante (che si è già meritato un abbonamento  GReader 😉 ), un articolo su come prendere appunti. Tra questi c’era una mia vecchia conoscenza…

Quindi: rispondiamo alla domanda “Come prendere appunti?” spiegando il metodo Cornell. Non è un metodo che ora uso, ma esiste veramente ed è stato studiato per aumentare l’efficacia del prendere appunti.

Vediamo di cosa si tratta. Cornell non è un nome fantasioso: è una prestigiosa Università americana. Il metodo Cornell è stato inventato da Walter Pauk, ed è oggi una delle tecniche più diffuse nei College americani per prendere appunti.

Per prendere appunti secondo il metodo Cornell devi prima di tutto suddividere il foglio in 3 aree:

Come prendere appunti con il metodo Cornell

Come prendere appunti con il metodo Cornell

  • Note Taking Area. L’area centrale. Qui prenderai i tuoi appunti come sei abituato. Ovvero scriverai i concetti più importanti o riassumerai il discorso del professore durante la lezione.
  • Cue Column. Questo è lo spazio laterale che dovrai lasciare vuoto quando prendi appunti nella Note Taking Area. Subito dopo la lezione, o quando sarai a casa a studiare, sintetizza in questa colonna i concetti principali della lezione: puoi appuntare ciò che vuoi approfondire o ciò che ti sembra più importante.
  • Summaries. Questo spazio in fondo alla pagina serve per sintetizzare in una o due frasi tutto il contenuto della pagina di appunti.

Le fasi del metodo Cornell per prendere appunti sono le seguenti. In un prossimo articolo lo confronteremo con i principi delle mappe mentali.

Intanto:

1. Registrare. Durante la lettura, scrivi tutto ciò che ti serve.

2. Ridurre. Appena possibile, fai un sommario nella colonna a sinistra. Inserisci i punti principali, le parole chiave e le idee che ti vengono in mente. Ora fai un riassunto nella fascia orizzontale a fine pagina come hai letto qui sopra.

3. Ripercorrere. Cerca di ripercorrere tutto il discorso utilizzando unicamente la colonna laterale.

4. Riflettere. Fatti una tua opinione di ciò che stai studiando. Rafforzerai incredibilmente il ricordo!

5. Rivedere. Rivedi ciò che hai studiato, unisci la fase 3 e 4 ripercorrendo mentalmente il pensiero del libro/professore insieme alle tue personali riflessioni.

Usi questo metodo?

Come dicevo prima: No! Non perchè non sia valido. E’ un ottimo metodo che incrementa radicalmente l’efficienza e l’efficacia dei tuoi appunti. Io uso le mappe mentali. Probabilmente ne avrai vista qualcuna se segui questo blog da un po’. Puoi imparare le mappe mentali da l’ebook Esami No Problem. Se invece vuoi conoscere tutte le sfumature  delle mappe mentali applicate ai tuoi studi, la soluzione migliore è frequentare un corso di memoria e lettura veloce.

Ps. puoi utilizzare questo tool per generare fogli per gli appunti secondo il sistema Cornell.

PPS.

Tu come prendi appunti?

A presto,

Gianluigi B.

Preparazione Esame: le 3 + 0 regole della preparazione all'esame durante le vacanze!

Preparazione Esame durante le vacanze di Natale

Preparazione Esame durante le vacanze di Natale

Nel primo articolo della rubrica Preparazione Esame, abbiamo detto che per sostenere al meglio un esame, è necessario avere una buona preparazione.

L’altro giorno abbiamo aggiunto, con il secondo articolo di Preparazione Esame, che studiare durante le vacanze può essere controproducente e stressante. Quindi: se non ci sono particolari urgenze, è meglio non studiare affatto!

Giustamente non è sempre così, molte volte i professori mettono dei compiti proprio il giorno del rientro a scuola (che simpatici!) oppure all’università, gli esami sono pochi giorni dopo la fine dei festeggiamenti. In questi casi, è necessario affrontare al meglio la situazione.

Qui subentrano le 3 + 0 regole della Preparazione Esame durante le vacanze!

Regola Numero Uno: Sii Realista

E’ del tutto inutile programmarsi di studiare centinaia e centinaia di pagine durante le vacanze: sai meglio di me che o non lo farai o ti rovinerai le feste. Meglio farsi un programma realistico nel quale ti proponi di studiare un numero di capitoli non esagerato. Considera sempre che durante le feste le distrazioni si moltiplicano e la voglia di studiare scende sotto zero!

Regola Numero Due: Fatti un Programma Dettagliato

Rileggiti il primo articolo sulla Preparazione Esame. E’ inutile farsi un programma generico. Mi spiego. E’ completamente inutile una programmazione esame in cui ti impegni a studiare X (con X da zero a infinito 😛 ) pagine entro il 6 di gennaio. Non seve a nulla e finirai per rimandare continuamente lo studio.

Consiglio: fai in anticipo un programma dettagliato nel quale stabilisci le giornate (o mezze giornate) specifiche che dedicherai allo studio. Ricorda la Regola Numero Uno: Sii Realista e non esagerare! Escludi i giorni che sicuramente non studierai!

Regola Numero Tre: Studia Con gli Amici

Non è sempre consigliabile studiare con gli amici. Dipende da situazione a situazione. Ma, generalmente, quando si hanno degli impegni comuni è più facile concentrarsi e motivarsi a vicenda. Ovviamente il rischio è sempre quello delle distrazioni, che te lo dico a fare? Un’altra ottima mossa è quella di andare a studiare in Biblioteca. Lì ci sono tutte persone concentrate che studiano. E’ più motivante studiare in quell’ambiente.

Chi ha letto Esami No Problem sa che andare a studiare in Biblioteca ha pro e contro, ma quando si tratta di vacanze la bilancia pende verso i PRO!

Regola Numero Zero (o Tre Bis): Studia Con gli Amici GIUSTI!

Due anni fa mi sono trasferito dopo le vacanze di natale a casa di uno dei miei migliori amici con l’intento di studiare 3 ore la mattina e 3 il pomeriggio. Lui doveva preparare degli esami di Ingegneria, io di Economia.

Risultato? Non abbiamo mai studiato, neanche un’ora!

Consiglio? Studia con gli Amici più “Secchioni”, con quelli più motivati, con quelli che si lasciano distrarre di meno. Due persone che si distraggono facilmente, insieme fanno una coppia perfetta: si distrarranno per qualsiasi pretesto!

Qui si concludono i Tre più zero consigli della Preparazione Esame durante le Vacanze e, con esse, questo articolo della rubrica Preparazione Esame. Spero di esserti stato d’aiuto! Il mio consiglio rimane quello di venire ad una presentazione gratuita del corso di Memoria e Lettura Veloce che facciamo in tutta Italia.  Il mio contatto skype è qui a lato, il mio libro è sempre qui. 😉

Buone Vacanze e Buona Programmazione Esami!

Gianluigi


Preparazione all'esame: Come godersi le vacanze…

Preparazione Esame: Come Godersi le Vacanze di Natale

Preparazione Esame: Come Godersi le Vacanze di Natale

Preparazione Esame, secondo capitolo. Riprendiamo oggi la nuova rubrica sulla preparazione all’esame. Nel primo articolo di Preparazione Esame abbiamo capito che per sostenere al meglio un esame, è necessario avere una buona programmazione: quindi affrontare la fase della preparazione all’esame.

Vediamo come possiamo goderci le vacanze (in questo momento è Natale, quindi vacanze di Natale) senza lasciare i libri sempre chiusi ma anche senza esagerare.

Purtroppo molti studenti sono combattuti dalla voglia di godersi la vacanza e il rimorso del non far nulla. La prima regola che devi tenere a mente è:

Se non hai la testa per studiare, non concluderai nulla.

Quindi ne deriva un postulato fondamentale:

Se non hai un vero bisogno di studiare durante le vacanze: NON FARLO!

Non c’è niente di peggio che mettersi a studiare forzatamente mentre hai una voglia incredibile di goderti un meritato riposo. A questo punto sarebbe inutile anche una ottima preparazione all’esame con tanto di calendario con le scadenze.

Una mia amica programma sempre il tuo studio, ma ieri mi chiama e mi dice: “Basta Gian! Ho deciso che da oggi salterò la mia solita preparazione all’esame in cui organizzo le date. Perchè puntualmente, salta sempre tutto!”

Se ci sono le vacanze e non hai urgenze, sei giustificato. E’ inutile che ti crei dei piani di studio assurdi che non rispetterai mai!

Se invece hai urgenza di studiare, scopri le 3+0 regole della preparazione all’esame durante le vacanze.

Quindi rimani sintonizzato e buon apprendimento!

Gian


Superare gli Esami: Preparazione di un Esame Universitario

Preparazione Esami Universitari

Preparazione Esami Universitari

Mancano veramente pochi giorni all’inizio della sessione di esami invernale (gennaio-febbraio). Facendo qualche telefonata tra i miei amici, mi sono accorto che le rispettive preparazione agli esami sono molto poco omogenee. Tu a che punto sei?

Ci sono persone che hanno seguito tutte le lezioni, ma non hanno ancora aperto il libro. Ragazzi che, invece, sono già arrivati al terzo ripasso completo :-) (pazzi!) e altri ancora che invece non hanno comprato i libri!

Io sono tra questi. Quindi quello che scrivo, è ciò che dobbiamo fare entrambi per preparare il nostro esame.

Ci organizzeremo rispondendo ad alcune domande.

La prima è: quanti e quali esami vuoi preparare?

Se non sai ancora quali esami vuoi preparare, sceglili ora. Non perdere altro tempo. Guarda la lista degli esami che ti mancano, o quelli che dovresti sostenere secondo il calendario di facoltà e decidi. Questa è la prima cosa da fare per una corretta preparazione di un esame.

Non dare mai niente per scontato, non saltare le fasi! Ci sono già troppi ragazzi che non sanno ancora che esami dare ma si buttano a capofitto su un libro o sugli appunti di un esame senza aver prima programmato la loro preparazione.

Ora controlla quanti giorni hai ancora a disposizione per la tua preparazione. Molti o pochi, non importa. Contali tutti. Togline 2 per ogni settimana ed inizia la tua programmazione.

Quante ore vuoi studiare al giorno? Vuoi gestire una preparazione di un solo esame, o più esami insieme?

Pensa una cosa, se solo studi due ore la mattina e due ore il pomeriggio sono già quattro abbondanti ore di studio. Se conosci qualche tecnica di memoria e lettura veloce o qualche metodologia di apprendimento intensivo, ti bastano anche una o due ore al giorno. In questo modo puoi preparare tranquillamente più esami: 2 ore la mattina per uno, 2 ore il pomeriggio per un altro.

Ovviamente il numero di ore dipende dai giorni che hai a disposizione e dal tuo metodo di studio.

Quindi il consiglio è:

Non studiare allo sbaraglio: Organizzati!

Tu come affronti la preparazione di un esame (non necessariamente universitario)? Sei consapevole di alcuni errori di cui non riesci a liberarti durante la preparazione?

Buon Apprendimento,

Gian

ps. Una più completa strategia di organizzazione la trovi nell’ebook Esami No Problem (per scaricare il primo capitolo gratis clicca qui)

Il mio consiglio rimane sempre quello del corso di memoria se vuoi veramente ottenere risultati sbalorditivi ! 😉

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