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Una chiacchierata per chiarire alcuni dubbi sull'apprendimento

bimba che apprende

Buongiorno! Come va? Qui tutto bene e tanti impegni :-)

L’altro giorno stavo su facebook e Giuseppe, un ragazzo che studia Giurisprudenza all’università, dopo aver comprato e divorato Esami No Problem, mi ha contattato per chiedermi alcune cose.

Premetto che il mio consiglio, quando si ha un dubbio o si vuole capire meglio un concetto, è per prima cosa rileggere il passaggio del libro che non abbiamo capito bene o che vorremmo approfondire. Perchè, molte volte, mentre leggiamo saltiamo inconsciamente delle informazioni, travisiamo, capiamo male, ci perdiamo parole, righe, frasi o pagine intere!

In ogni caso, penso che la conversazione può essere utile anche ad altre persone che conoscono il metodo Esami No Problem e hanno letto il libro.

Argomenti accennati o trattati sono:

– come avvicinarsi ad un libro

– è meglio sottolineare, scrivere a lato, cerchiare o non toccare neanche il testo?

– come ripassare?

Conversazione:

Giuseppe

Ciao Gianluigi. Posso disturbarti? Ho comprato il tuo metodo, ieri. Volevo chiederti delle cose.

20:44Gianluigi

Ciao, dimmi.

20:44 Giuseppe

Allora, quando devo fare un argomento nuovo: faccio prima una lettura orientativa? di quello che devo studiare ?

20:44Gianluigi

parli di Apprendimento Veloce 3X?

20:45 Giuseppe

No no di Esami No Problem

20:45Gianluigi

ok

20:45Gianluigi

Certo prima lettura orientativa 😉

20:46 Giuseppe

Poi sottolineo? o per ogni cosa che leggo cerco di trovare una parola kiave ?

20:47Gianluigi

cerca di capire quello che stai leggendo e poi individua una parola chiave

20:47 Giuseppe

ma cmq qualche segno sul testo lo devo fare?? una cerchiatura , una scritta, qualcosa del genere…

20:47Gianluigi

Certo: meglio cerchiature e scritte a lato del testo

20:48 Giuseppe

e poi costruisco la mappa.. con le parole. Fin qui diciamo che avevo capito. Quindi nn devo perdere tempo a sottolineare?

20:49Gianluigi

esatto

20:49 Giuseppe

e poi finita la mappa… il ripasso come lo devo fare ? nn dico il fatto dei tempi (dopo un’ora ecc) dico proprio come studiarla. E’ un passaggio che nel metodo nn ho capito: quando effettivamente dopo aver capito memorizzo ?

20:50Gianluigi

riguarda la mappa e vedi se per ogni parola chiave ricordi il concetto. Puoi ripassarlo a mente o se non cel’hai chiaro: riveditelo

20:51 Giuseppe

Capito. ed il ripasso finale ? rivedo tutte le mappe ? per dirti io ora sto facendo diritto privato, in sintesi sto cercando di applicare il metodo all’esame di cui mi mancano un 400 pagine

20:51Gianluigi

si rivedi le mappe.. e una cosa buona per allenarti a parlare davanti al prof sarebbe SPIEGARE a qualcuno che ti sta a sentire.. e spiegare è diverso da ripetere

20:52 Giuseppe

capito.. vorrei solo riuscire a farcela per sostenere il 7 dicembre l’esame cercando di applicare il metodo alle rimanenti pagine .. 400/500. è possibile ?

20:54Gianluigi

Certo, lavora anche sulle domande che fa agli appelli: chiedi in giro a chi l’ha già fatto

20:54 Giuseppe

si bene o male le so le domande

20:55Gianluigi

lavora su quelle

20:55 Giuseppe

il problema è che nn avendo applicato le mappe alle alle 300 pagine, ma gia sapevo il fatto dei ripassi (dopo un giorno, un settimana ecc.). Cmq perdo tempo a ripetere a voce le cose: tu che mi consigli di fare ? Intendo per ripassare quello che ho gia fatto ? (nn potendo rimappare tutto !!). Meglio se ripeto a voce ? O rileggo ? Dammi un consiglio su questo..te ne prego

20:57Gianluigi

vedi se ti conviene rimappare o se preferisci riordinare le idee ripetendo e prendendoti qualche appunto.

Giuseppe ora scappo ci sentiamo presto in bocca al lupo

20:57 Giuseppe

Crepi e grazie!

Ovviamente la conversazione ha come presupposto tutta una serie di conoscenze, quindi non può essere compresa da tutti. L’ho pubblicata anche perchè sicuramente ci sono molti spunti interessanti.

Spero ti possa essere utile! 😉

Ps. Se non hai mai letto Esami No Problem e ti interessa, scarica gratis il primo capitolo da qui (avrai anche altri materiali in regalo).

A presto

Gianluigi B.

SOS ESAMI e STUDIO: cosa vorresti sapere? A te la palla… Fai la tua domanda!

Fai la tua domanda!

Fai la tua domanda!

Ciao a tutti! A seguito dell’ultimo articolo Come studiare o riprendere a studiare e laurearsi: la speranza (nello studio?), mi sono arrivate tantissime email con complimenti e domande interessanti. Per questo ho deciso che presto metterò a disposizione un modulo qui a lato per farmi delle domande.

Da qui il titolo: SOS ESAMI e STUDIO: cosa vorresti sapere? A te la palla…

La palla sta a te.. decidi tu cosa chiedermi, su cosa vuoi che io scriva, cosa vorresti sapere, racconta la tua storia, scrivi quello che ti pare insomma! :-)

Puoi fare  domande sullo studio, scuola, università, apprendimento, lettura veloce, come studiare, motivazione allo studio, comunicazione, attenzione, concentrazione, dinamica mentale, ipnosi (…cosa vuoi dirmi Gian?!), seduzione (…cosa vuoi dirmi Gian?!)… (anche se non è totalmente inerente l’esame, basta che abbia un collegamento con queste discipline!)

Inoltre ho deciso che per le domande più tecniche, per dare una risposta più esauriente, contatterò alcuni collaboratori per avere altri esperti nel settore specifico della domanda. Costo del servizio? Gratis 😉

A dire la verità, tantissime domande trovano risposta in Esami No Problem. Ma cercherò in ogni caso di dare una risposta sintetica ed esplicativa per ogni domanda :-)

Una sorta di SOS APPRENDIMENTO o volendo SOS ESAMI (o SOS quello che ti pare..):-)

Leggerò tutte le domande, ed essendo UNO non potrò rispondere immediatamente (anche io ho una vita e degli esami da dare!!)

Finchè non sarà disponibile il modulo qui a lato, puoi fare la tua domanda tra i commenti di questo articolo!

Già dal prossimo articolo inizierò a rispondere alle domande! :-)

Ti piace come iniziativa?

Protected: I 10 Errori di chi non riesce a rendere negli esami come vorrebbe – Secondo Errore / Lezione 2

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Tra i Corsi di Memoria e lettura veloce, i libri, gli ebook e gli eventi artistici. Esami No Problem ancora il più letto…

Buongiorno e buon inizio settimana!

Questo week end è stato fantastico e molto impegnativo. C’è stato il Corso di Memoria e Lettura veloce (modulo della memoria).

Tu hai già pianificato la settimana? Puoi immaginare che non avendo avuto ieri il tempo, oggi mi ritaglio un’oretta.

Non hai mai pianificato la settimana? Be’ è normale, non ti preoccupare. Presto parleremo ancora di questo (almeno a livello di studio!).

Anche questa settimana sarà piena di impegni. Tra l’università, le elezioni universitarie, le varie conferenze a Roma (mercoledì) e Milano (giovedì), e l’attesissimo e fantastico evento a Viterbo tra Futurismo e NetFuturismo!

Monitoraggio libri

Ogni tanto controllo l’andamento diEsami No Problem (il primo capitolo è scaricabile gratuitamente lasciando nome -non serve cognome- ed email qui a lato o a fine articolo), dopo gli ottimi risultati di febbraio sono contento di vedere che anche a marzo Esami No Problem si classifica primo nella sua categoria! Al 9 marzo, Esami No Problem, è nuovamente l’ebook più letto riguardante gli argomenti Apprendimento e Creatività! 😉

PS.

aggiornamento dell’ultim’ora. Stiamo iniziando a lavorare con il gruppo millevie.com ad un interessante progetto sulla realizzazione blog e siti. Appena avremo novità EsameVincente.com sarà il primo sito a parlarne!

Buon inizio settimana,

Gianluigi B.

La Memoria: il nostro computer personale. Cosa vuol dire imparare a memoria?

francesca_lombardoLA MEMORIA

Il nostro computer personale

Tutti siamo stati traditi qualche volta dalla memoria. Ma è forse la facoltà mentale alla quale ricorriamo più spesso e dalla quale esigiamo maggiore sforzo. Molto spesso la si considera una qualità specifica, quasi un dono o un privilegio.

Senza dubbio è il prodotto della congiunzione di una serie di funzioni psichiche che si traduce nella capacità di ritenere e di ricordare: ma cos’è la memoria? Come funziona? E’ inevitabile il suo declino con il trascorrere del tempo? Quali sono i metodi e gli esercizi per mantenerla aggiornata?

Senza memoria non ci sarebbe apprendimento.

Se non avessimo la memoria, nonostante gli organi di senso, non saremmo coscienti di ciò che abbiamo visto o udito: gli stimoli passerebbero attraverso noi senza lasciare traccia. Grazie alla funzione della nostra mente di ricezione e ritenzione cerebrale, detta appunto memoria, siamo sicuri degli stimoli che percepiamo.

Tutto l’apprendimento implica la capacità di ritenere: non sarebbe possibile apprendere se non rimanesse in noi qualcosa dell’esperienza precedente. Senza memoria non potremmo ripetere niente, senza memoria dovremmo, ogni volta, apprendere ciò che ci accingiamo a fare. Si capisce facilmente come la memoria, la sua conservazione o la possibile perdita, siano motivi di grande preoccupazione.

Nonostante ciò solamente in rarissimi casi, i programmi didattici ed educativi prevedono lo studio dei processi mentali che presiedono la memorizzazione e ancor più raramente vengono insegnati metodi specifici per ricordare con maggiore efficacia e semplicità.

L’atteggiamento comune nei confronti delle capacità mnemoniche è in effetti abbastanza passivo o persino fatalista se non addirittura negativo: la capacità di ricordare viene vista come una qualità innata, quasi un dono od un privilegio, spesso destinata a tramontare a causa di eventi esterni come l’età, lo stress, l’attività lavorativa ecc.; casualmente, o per involontaria associazione con qualche stimolo, i dati percepiti nel passato ogni tanto emergono dall’oblio senza che si riesca a piegare alla nostra volontà.

Quando si sente dire “imparare a memoria”, spesso la sensazione è piuttosto spiacevole. In realtà non è negativo l’imparare a memoria (in contrapposizione con la semplice libera comprensione), bensì il sistema adottato per la memorizzazione. La maggioranza delle persone si limita infatti a d usare la memoria in maniera “retroattiva”, ossia ripete infinite volte il concetto che vuole ritenere, escludendo così il processo di comprensione vera e propria di ciò che viene appreso e mettendo oltretutto la mente nelle condizioni più complicate per ricordare.
La memorizzazione è invece un processo dinamico ed attivo che utilizza l’intelligenza, la creatività e la fantasia della persona. E’ un processo semplicissimo e di facile applicazione in grado di agire sul cervello con meccanismi abbastanza complessi, ma con un metodo molto naturale che, a differenza della ripetizione ad oltranza, asseconda il normale funzionamento della nostra mente.
Articolo a cura di Francesca Lombardo

Come sfruttare la memoria?

Scoprilo ad una presentazione gratuita del Corso di Memoria in una delle 7 città d’Italia!

Sei stato bravissimo! Peccato potevi fare di più…

Atteggiamento Mentale nei Bambini

Atteggiamento Mentale nei Bambini

Il tempo di scrivere un articolo c’è sempre, soprattutto quando si parla di EsameVincente.com! Oggi non si studia! Si comincia domani a preparare gli esami per Gennaio! Devo essere onesto, sono contento che sia piaciuto così tanto il post di Auguri di Buon Natale che ho scritto l’altro ieri. Soprattutto è stato apprezzato il video, veramente emozionante 😉

Non sto qui a raccontarvi dei viaggi in giro per l’italia per essere a cena in una regione e al pranzo del giorno dopo di nuovo a Roma… meglio tralasciare! Invece volevo parlare delle mie cuginette. Sono piccole piccole, ma hanno già imparato a camminare e a dire mamma, pappa e alcune parole incomprensibili 😀

Dai bambini si può imparare veramente tanto, magari nei prossimi articoli ne parleremo. Quello su cui mi voglio soffermare oggi è invece qualcos’altro.

Hai presente quando andavamo a scuola (andiamo??!!) e prendevamo un voto di qualsiasi tipo (dal 6 al 9… a volte succedeva anche col 10!). Non appena tornavamo a casa, c’era l’interrogatorio con i genitori.

> Com’è andata a Matematica?

< Bene! Ho preso X! (con x compreso tra 6 e 10)

> Solo? Potevi prendere di più/Potevi fare di meglio/ Insomma bene, ma da te mi aspettavo molto di più / Beh, la prossima volta devi prendere almeno Y (con y >> x)

Se avevi preso 10 ti dicevano: benissimo!! Ma perchè non prendi questi voti a tutte le materie??

Insomma i genitori non sono mai contenti. Ma è sempre stato così? Pensaci… Oggi mi sono ricordato che la risposta a questa domanda è: DECISAMENTE NO!

Ero con Zia, dicevo, e aveva in braccio Giulia. Stava giocando con quelle lavagnette magiche in cui scrivi con la penna dalla punta metallica e cancelli in un secondo. Ad un certo punto Zia dice: fai un bel cerchio!

Giulia inizia a disegnare degli scarabocchi che assomigliavano più a delle righe confuse dalla forma impronunciabile. E zia dice: Ma che bellissimo cerchioo!! Sei stata bravissima!!

Mi guarda, sorride e dice a bassa voce: “Insomma!!

Quando i bambini sono piccoli si fa così!! Anche se fanno uno scarabocchio, gli diciamo che è un capolavoro e che può fare sempre meglio! Quando combinano un disastro li rassicuriamo e gli diciamo comunque BRAVISSIMO!

Questo è giusto, si chiama processo di apprendimento: bisogna gratificare i bambini per ogni minimo risultato! Ma mi spiegate perchè appena iniziamo a crescere scatta il sistema opposto? Possiamo fare qualsiasi cosa, ma si è sempre focalizzati su quello che non abbiamo fatto e che avremmo potuto fare invece che sul risultato. Questo è sbagliato.

E’ tutta questione di atteggiamento, un bambino è motivato ad imparare. Appena cresce invece è demotivato, perchè qualsiasi risultato raggiunga gli viene detto: insomma potevi fare di più!

L’atteggiamento ad esempio è un aspetto su cui si lavora durante i Corsi di Memoria. Ed è fondamentale anche nella preparazione di un esame.

Quindi: festeggia ogni risultato perchè sarà proprio quella gratificazione che ti permetterà di dare di più la prossima volta!

Ancora Buon Natale,

Gianluigi

Tecniche di memoria per studiare. Voglia di studiare e concentrazione!

*Oggi ci occupiamo di alcune: Tecniche di memoria per studiare.

Come studi tu? Hai sempre voglia di studiare? Hai mai difficoltà a mantenere la concentrazione su quello che leggi?

Probabilmente sì, ed è del tutto normale! Questo perchè non ci hanno mai insegnato a studiare! Non ci hanno mai insegnato tecniche di memoria o di motivazione allo studio. Non credo che un tuo professore ti abbia mai spiegato qualche strategia per rimanere sempre concentrato o focalizzato su ciò che leggi!

Quindi questa è una necessità comune a tutti gli studenti. Allora introduciamo oggi un semplice approccio ai libri che potrà sembrare paradossale: iniziare dalla fine!
La tecnica consiste semplicemente nell‘iniziare dalla fine! Che vuol dire? Inizia dagli esercizi ad esempio, o se non ci sono inizia dalle probabili domande che fa il professore, o dalle domande alla fine del capitolo! Stimola la tua curiosità, il tuo interesse. Metti in moto il cervello: in questo modo riuscirai ad entrare in uno stato di apprendimento attivo e dinamoco.

Cosa succede se inizi dalla fine?

1. sai rispondere alla domanda (o svolgere l’esercizio). In questo caso non ti occorre altro che vederti la teoria alla fine dell’esercizio per migliorare le tue conoscenze! Se sei a questo punto, sei molto avvantaggiato perchè il tuo cervello sarà ben consapevole delle sue conoscenze sull’argomento e noterà subito se ci sono incongruenze con quello che stai studiando!

2. non sai risolvere gli esercizi! Molto probabile quest’ultimo caso.. A questo punto, non ti scoraggiare (come dicevamo è piuttosto normale!). Ora vai subito alla ricerca delle informazioni che ti servono all’interno del testo. Il tuo cervello sarà ben focalizzato alla ricerca di risposte alle tue domande. Questo è l’apprendimento attivo, coinvolto che stimola la memoria e fa venire voglia di studiare!

Un’altra tecnica è simile. Ovvero prima di iniziare poniti delle domande sull’argomento che stai per affrontare, del tipo:

Cosa conosco di questo argomento? a cosa mi serviranno le informazioni che devo studiare ora? che valore hanno per me? perchè è importante conoscerle? cosa posso fare per impararle divertendomi?

Ora il tuo cervello si metterà in moto per trovare domande alle risposte che ti sei fatto e la tua attenzione sarà focalizzata sugli argomenti che devi studiare!

Spero ti possano essere utili questi consigli 😉
A presto!

Gianluigi Ballarani
Autore di “Esami No Problem”

Aggiornamento (23 Marzo 2009):

Ho scritto un nuovo articolo sulla Voglia di studiare, la motivazione allo studio e la concentrazione: esistono 3+0 regole che dovresti conoscere…

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