Eccoci con un nuovo articolo sulla preparazione esame! La domanda di oggi è: Come prendere appunti?
“Esistono metodi per prendere appunti?” Ti chiederai.
Eh sì, ormai c’è un metodo per qualsiasi cosa!
Se vuoi risparmiare tempo prezioso nello studio, devi avere una tattica per prendere appunti. Ce ne sono tante a dir la verità: c’è chi scrive ogni parola del professore (una volta facevo così… ), c’è chi fa schemi, chi usa le mappe e chi ascolta e basta.
Un buon metodo di prendere appunti, oltre a farti risparmiare molto tempo, può cambiare facilmente i tuoi risultati all’università. Oggi ho letto su un blog molto interessante (che si è già meritato un abbonamento GReader
), un articolo su come prendere appunti. Tra questi c’era una mia vecchia conoscenza…
Quindi: rispondiamo alla domanda “Come prendere appunti?” spiegando il metodo Cornell. Non è un metodo che ora uso, ma esiste veramente ed è stato studiato per aumentare l’efficacia del prendere appunti.
Vediamo di cosa si tratta. Cornell non è un nome fantasioso: è una prestigiosa Università americana. Il metodo Cornell è stato inventato da Walter Pauk, ed è oggi una delle tecniche più diffuse nei College americani per prendere appunti.
Per prendere appunti secondo il metodo Cornell devi prima di tutto suddividere il foglio in 3 aree:

Come prendere appunti con il metodo Cornell
- Note Taking Area. L’area centrale. Qui prenderai i tuoi appunti come sei abituato. Ovvero scriverai i concetti più importanti o riassumerai il discorso del professore durante la lezione.
- Cue Column. Questo è lo spazio laterale che dovrai lasciare vuoto quando prendi appunti nella Note Taking Area. Subito dopo la lezione, o quando sarai a casa a studiare, sintetizza in questa colonna i concetti principali della lezione: puoi appuntare ciò che vuoi approfondire o ciò che ti sembra più importante.
- Summaries. Questo spazio in fondo alla pagina serve per sintetizzare in una o due frasi tutto il contenuto della pagina di appunti.
Le fasi del metodo Cornell per prendere appunti sono le seguenti. In un prossimo articolo lo confronteremo con i principi delle mappe mentali.
Intanto:
1. Registrare. Durante la lettura, scrivi tutto ciò che ti serve.
2. Ridurre. Appena possibile, fai un sommario nella colonna a sinistra. Inserisci i punti principali, le parole chiave e le idee che ti vengono in mente. Ora fai un riassunto nella fascia orizzontale a fine pagina come hai letto qui sopra.
3. Ripercorrere. Cerca di ripercorrere tutto il discorso utilizzando unicamente la colonna laterale.
4. Riflettere. Fatti una tua opinione di ciò che stai studiando. Rafforzerai incredibilmente il ricordo!
5. Rivedere. Rivedi ciò che hai studiato, unisci la fase 3 e 4 ripercorrendo mentalmente il pensiero del libro/professore insieme alle tue personali riflessioni.
“Usi questo metodo?“
Come dicevo prima: No! Non perchè non sia valido. E’ un ottimo metodo che incrementa radicalmente l’efficienza e l’efficacia dei tuoi appunti. Io uso le mappe mentali. Probabilmente ne avrai vista qualcuna se segui questo blog da un po’. Puoi imparare le mappe mentali da l’ebook Esami No Problem. Se invece vuoi conoscere tutte le sfumature delle mappe mentali applicate ai tuoi studi, la soluzione migliore è frequentare un corso di memoria e lettura veloce.
Ps. puoi utilizzare questo tool per generare fogli per gli appunti secondo il sistema Cornell.
PPS.
Tu come prendi appunti?
A presto,
Gianluigi B.