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Tempo di Esami: Che Esami Stai Preparando? Cosa stai studiando?

Ciao Ragazzi! Dopo il primo appuntamento con Domande e Risposte di SOS ESAMI e STUDIO, eccoci di nuovo qui. Nell’ultimo articolo abbiamo risposto alla domanda di Luca sulla comunicazione. Ovvero su come comunicare meglio all’esame.

Come sapete in molti atenei è iniziata la sessione esami estiva, nelle scuole molti studenti si preparano alle ultime interrogazioni e i più fortunelli ( 😛 ) a breve avranno l’esame di stato (l’esame di maturità!)

Anche per me è iniziata la sessione esami. Come sapete con le diecimila cose che faccio il tempo a disposizione per la mia preparazione esami spesso si limita ad una settimana. La settimana precedente alla prova.

Questa informazione non la passo come la soluzione a tutti i mali. Ovviamente non tutti gli esami possono essere preparati in 7 giorni. Infatti alcuni esami posso darli solo se ti metti almeno 15 o 20 giorni prima a prepararlo. Esami dispendiosi di energie come quelli (i così detti mattoni!! :) ) non sono contemplati per questa sessione! Non avrei proprio il tempo.

Non dimentichiamo che preparare un esame in poco tempo non è sempre possibile. Per fare una valutazione corretta dobbiamo anche considerare il voto a cui puntiamo. Non possiamo pensare di preparare in due giorni un esame di 500 pagine e mirare contemporaneamente ad un ottimo voto. Almeno in una facoltà seria 😉

Tutto dipende dagli obiettivi che uno si pone. Se vuoi 18 puoi farlo (non è detto che tu ci riesca!). Se vuoi 22 anche. Già se vuoi 25 è difficile 😉 Se vuoi 30: (quasi) impossibile!

Immagino che anche tu stai studiando qualcosa. Sentiti libero di condividere ciò che stai studiando con gli altri lettori del blog, lasciando un commento. Condividere fa bene!

Oltre al secolare proverbio, mal comune mezzo gaudio, condividere un obiettivo o un compito ti mette in uno stato d’animo più produttivo! (Ormai l’ho detto a tutti.. devo farlo!!).

Quindi: cosa stai studiando? Che esami/interrogazioni/compiti stai preparando?

Le 3 + 0 Regole per trovare motivazione e concentrazione nello studio!

Preparazione di un esame: Concentrazione e Motivazione allo studio

Ciao a tutti! Eccoci ad un nuovo articolo sulla Preparazione Esame. L’ultima volta abbiamo parlato di come prendere appunti con il metodo Cornell. La domanda di oggi è:

ti capita mai di non avere voglia di studiare o di non essere concentrato?

Non è la prima volta che parliamo di voglia di studiare. Spesso nello studio quotidiano può essere difficile trovare la giusta motivazione e concentrazione. Vediamo le 3 + 0 Regole per trovare motivazione e concentrazione nello studio! Esistono tre più zero accorgimenti che puoi adottare per rimanere focalizzato e mantenere la qualità del tuo studio ad un livello elevato:


Regola per trovare motivazione e concentrazione numero Uno

Poniti un Obiettivo

Prima di iniziare a studiare poniti un obiettivo da portare a termine per quella sessione di studio: ad esempio 20 pagine, un capitolo, 7 paragrafi…


Regola per trovare motivazione e concentrazione numero Due

Poniti un Obiettivo Realistico Stimolante

Ti sei posto un obiettivo? Bravo, ma sappi già che non basta! 😉
L’obiettivo dev’essere realistico ma allo stesso tempo non eccessivamente facile da realizzare. In una parola: Stimolante. La regola numero due è fondamentale se vuoi veramente trovare motivazione ed essere concentrato nello studio.

Regola per trovare motivazione e concentrazione numero Tre

Poniti dei Sotto-Obiettivi

Ovviamente se lo vorrai potrai anche fissarti dei sotto-obiettivi come ad esempio “Faccio pausa ogni 10 pagine”. Rilassati! Puoi inventare qualsiasi sotto obiettivo tu voglia: l’importante è che ti sia utile per il tuo rendimento!
Avere degli obiettivi durante la giornata è molto utile perchè ci aiuta a mantenere alta sia la concentrazione sia la motivazione allo studio (voglia di studiare). Soprattutto: ci da una direzione da seguire. Mica male eh?:)

Regola per trovare motivazione e concentrazione numero Zero

Fai un Patto con Te Stesso

Avrai capito che la Regola Zero in genere è quella più importante più tosta da digerire. Infatti fare un patto con se stessi è fondamentale! Fai un patto con te stesso ripromettendoti che smetterai di studiare solo nel momento in cui avrai portato a termine ciò che ti sei prefissato. Sembra una cosa stupida…
Sì adesso mi metto a fare i patti con me stesso!
Passo indietro, allora.
Sei contento della tua motivazione, concentrazione e voglia di studiare?
Sì? Allora perchè stai leggendo? 😛 Vai all’articolo sul Sogno che è molto più bello!! 😉
No? Allora prova a mettere in discussione il tuo metodo. Altrimenti raggiungerai sempre gli stessi risultati. Che ne dici, vale la pena provare?;)

Non mi resta che augurarti

un eccellente apprendimento 😉

Gianluigi Ballarani

Il maestro Yoda insegna: "No! Provare NO! Fare o non fare, non c'è provare!"

Preparazione Esami: Il maestro Yoda insegna il giusto atteggiamento mentale

Preparazione Esami: Il maestro Yoda insegna il giusto atteggiamento mentale

Qualche giorno fa parlavo con Lorenzo, un mio amico che ha visto i miei auguri di natale sul blog. Da quel post, è finito sull’articolo dedicato a Steve Jobs e si è visto i due splendidi video. Ha ammesso che gli hanno trasmesso tantissima energia e mi ha ringraziato di cuore.  In quella occasione, mi ha chiesto se conoscevo qualche altro bel video emozionante. Ci siamo messi a parlare e gli ho raccontato di molti film che trasmettono splendidi messaggi potenzianti.

In quel momento mi sono ricordato di un bellissimo passaggio di guerre stellari, in cui il Maestro Yoda dispensa una preziosissima lezione sull’atteggiamento mentale. Lorenzo si è ricordato che l’atteggiamento mentale è trattato nel primo capitolo di Esami No Problem (scaricabile gratuitamente qui a lato o a fine articolo). Infatti ho raccontato a Lorenzo di quando Luke deve tirare fuori la navicella spaziale dalla palude ma è convinto di non farcela. Che risultato credi che raggiungerà? Esatto :-)

Luke dice che tirare fuori la navicella è diverso da alzare delle pietre.

Yoda risponde: No! Non diverso, Solo diverso in tua mente! Devi disimparare ciò che hai imparato. (sta avanti il piccoletto 😉 )

Allora Luke dice: D’accordo ci proverò!

Yoda risponde: No! Provare NO! FARE o non fare. Non c’è Provare!

Cosa succede alla fine?

Bellissima la frase con cui si conclude questo spezzone.

C’è veramente tanto da imparare. Come dicevo a Lorenzo, situazioni come queste ci accadono quasi ogni giorno. Situazioni in cui crediamo che fare una determinata cosa sia impossibile e non ce la faremo mai.

C’erano due ragazzi Marco e Luca, qualche mese fa, che dovevano preparare l’esame di Matematica Generale. Venivano dalla stessa scuola ed Avevano più o meno la stessa preparazione. Come spesso accade quando non si ha un buon metodo di studio, si erano ridotti a pochi giorni prima senza aver aperto libro.

Marco continuava a lamentarsi di come fosse impossibile sostenere l’esame in quella sessione. Al contrario, Luca, non si dava per vinto ed era sicuro che, in un modo o nell’altro, sarebbe riuscito a passare!

La differenza sostanziale nell’affrontare l’esame tra Marco e Luca era L’ATTEGGIAMENTO MENTALE. E fu proprio quella la differenza che fece la differenza tra i risultati dei due amici. Come avrai già capito, l’atteggiamento mentale influenza tantissimo la nostra preparazione dell’esame e, quindi, i nostri risultati!

Sono sicuro che avrai già capito chi superò l’esame e chi no. E mentre pensi al significato della storia, puoi decidere di approfondire l’argomento e Scaricare l’ebook Esami No Problem. Ora, sono convinto che l’atteggiamento sia uno degli aspetti fondamentali.

Per realizzare qualcosa, devi crederci!

Quanto è importante la comunicazione?

la comunicazione nei colloqui

la comunicazione nei colloqui

Oggi parliamo di comunicazione!

Quanto è importante secondo te la comunicazione nel superamento di un esame? O, più in generale, quanto influisce ciò che dici e come lo dici sui risultati che raggiungi?

A scuola avevo un compagno di banco che studiava tantissimo ed era sempre molto preparato, ma quando veniva interrogato e “chiamato alla lavagna” si bloccava. Era terrorizzato dall’idea di parlare davanti agli altri ragazzi della classe. Dopo i primi 5 minuti in cui quasi balbettava, iniziava a sciogliersi ma la voce rimaneva totalmente tremolante. Secondo te che voti prendeva? Raggiungeva appena la sufficienza!

Poi gli insegnanti si chiedevano perché ai compiti scritti avesse voti tra i più alti della classe! Nonostante questo ragazzo fosse preparatissimo, non riusciva a comunicare in modo efficace. Nonostante le cose che dicesse fossero tecnicamente perfette, prendeva voti appena sufficienti! Tutto il resto della comunicazione sminuiva tantissimo l’impegno e le ore di studio a casa!

Purtroppo a scuola non ci hanno mai insegnato come comunicare, come parlare in pubblico ma sarai d’accordo con me che ci sarebbe servito!

La comunicazione è fondamentale, per questo sto organizzando una teleconferenza gratuita con un grande ospite ed esperto di comunicazione: Alberto Lori.

In questa web conferenza tutte le tue domande avranno risposta e, visto che stiamo ancora organizzando, sei ancora in tempo per dirci gli argomenti che ti interessano. Quindi per qualsiasi domanda o richiesta scrivi un commento qui sul post o manda una mail a: info(et)esamevincente.com

Buon Esame 😉

Gianluigi

Combattere lo Stress e rilassarsi con l'intelligenza emitova (IE)

Sai cos’è l’intelligenza emotiva? No?
Come saprai il rilassamento è una delle operazioni fondamentali da fare prima di studiare o prima di affrontare un esame… tu come ti rilassi?

Dopo i diversi studi sull’intelligenza si è finalmente compreso che non esiste solo un’intelligenza “cognitiva” composta da semplice risoluzione di compiti e di riconoscimenti, ma esiste anche un’intelligenza emotiva che deriva dalla tua capacità di gestire le emozioni.

Oggi questa intelligenza è talmente importante che esiste il Quoziente dell’intelligenza emotiva (IE).

Goleman, uno dei più grandi sostenitori dell’IE si è dato tanto da fare per poter esaminare quali fossero questi parametri per poter “giudicare” l’intelligenza emotiva di un soggetto.

Ti sei mai chiesto perchè le emozioni hanno un così alto valore, anche per il tuo pensiero più razionale? Ti faccio un esempio: “se devi uscire con gli amici (magari i soliti) ti vesti in un certo modo ed ad una certa velocità mentre se devi uscire con una ragazza o ragazzo, al classico “primo appuntamento”, quanto tempo ci metti per prepararti e a scegliere i vestiti?

Il compito è esattamente lo stesso: scegliere dei vestiti per dover uscire di casa e trascorre la serata con “qualcuno”… però se questo “qualcuno” fa scattare dentro di te delle “forti emozioni” cambia tutto, vero?

Due ore per prepararsi davanti allo specchio (ehi sto parlando da uomo… non da donna per la quale stimo anche 3 ore;-)) dilemmi atroci per decidere il colore della giacca, piuttosto che delle scarpe…

Insomma… le emozioni hanno un enorme effetto sui nostri comportamenti “cognitivi” (razionali). Tanto da portarci a fare azioni al limite con quella che “convenzionalmente” può essere definita “follia”.

l’IE può essere definita: “come la capacità di modificare il proprio stato di coscienza avendo così, a disposizione nuovi punti di vista”. In pratica, più sei in grado di”spostare” il tuo stato emotivo (sei arrabbiato e diventi subito “tranquillo”) è più sei intelligente emotivamente;-)

Ma perchè questo è così “difficile”? Perchè esistono molte più “strade” (fasci neuronali) che vanno dalle emozioni verso la razionalità (neocorteccia) e non viceversa. In parole povere: è più facile bombardare la razionalità di emozioni che non le emozioni di razionalità;-) questa è una cosa che a livello intuitivo tutti possono capire, ma se tutti lo sanno perchè non ci sono tante persone intelligenti emotivamente?

Perchè la consapevolezza non basta… è necessario costruire nuove strade (pathways) che vadano dalla razionalità verso le emozioni. Bisogna asfaltare e ricostruire le strade a “bassa viabilità” con nuove e potenti “super strade”… ma come si fa?

Una delle vie è sicuramente il Rilassamento Dinamico. Infatti durante lo stato ipnagogico (che precede il sonno) si sviluppano le onde theta (scommetto che questo non lo sapevi;-P) che è fra i ritmi cerebrali più potenti per creare nuove strade…

Superare Esami: Ho già un metodo di studio, non voglio cambiarlo!

Superare un Esame?

esamiDato che mi arrivano parecchie email di richieste e spiegazioni sul libro “Esami No Problem” inizieranno alcuni post, in cui risponderò alle domande!

Iniziamo oggi con la prima!


*Io ho già un metodo di studio e mi trovo bene, non voglio cambiarlo!

E’ perfettamente normale! Mi meraviglierei se fosse il contrario. Studiamo e sosteniamo prove da quando siamo piccoli, quindi ognuno di noi ha creato un personale metodo di studio.
E ti hanno mai detto come ottimizzarlo? Ti hanno mai insegnato a studiare? Ti hanno mai spiegato il funzionamento del cervello e della memoria?

Potremmo andare avanti con le domande.

Ma il concetto è questo: ognuno deve trovare il metodo di studio migliore per sè e deve ottimizzarlo conoscendo il funzionamento della mente! Se la scuola spiegasse agli studenti che ripetere ad alta voce è una operazione di memorizzazione “per ripetizione” e colloca le informazioni nella memoria a breve termine, i ragazzi continuerebbero a ripetere 10 volte lo stesso paragrafo? O cercherebbero di sfruttare il proprio tempo e le proprie risorse memorizzando a lungo termine, magari in modo meno alienante e noioso?

Gianluigi Ballarani

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